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Salute9 min

Disturbo disforico premestruale (DDPM): riconoscerlo, capirlo, affrontarlo

Il DDPM non è «una SPM forte». È un disturbo dell'umore ciclico riconosciuto, che colpisce il 3-8% delle persone con le mestruazioni. Sintomi, criteri diagnostici e trattamenti che funzionano.

Che cos'è il DDPM?

Il disturbo disforico premestruale (DDPM, o PMDD in inglese) è la forma grave della sindrome premestruale. Dove la SPM provoca un disagio sopportabile, il DDPM porta una sofferenza psichica importante — umore depresso, ansia marcata, irritabilità intensa, senso di perdita di controllo — concentrata nella fase luteale e che si solleva, quasi come un interruttore, con l'arrivo del ciclo.

Non è un'esagerazione né una questione di temperamento. Dal 2013 il DDPM è riconosciuto come disturbo dell'umore a pieno titolo nel DSM-5, la classificazione di riferimento in psichiatria. Riguarda circa il 3-8% delle persone in età fertile.

I sintomi: molto più di un «cattivo umore»

I sintomi emotivi sono in primo piano: tristezza profonda o disperazione, ansia o tensione estreme, irritabilità e conflitti, labilità dell'umore (passare dal riso al pianto), perdita di interesse, difficoltà di concentrazione, stanchezza schiacciante, disturbi del sonno e dell'appetito. Spesso si aggiungono sintomi fisici: seno dolente, gonfiore, mal di testa.

Ciò che definisce il DDPM non è un singolo sintomo, ma la loro intensità e il loro impatto: disturbano davvero lavoro, studio, relazioni o vita sociale. Molte persone descrivono la sensazione di «non essere più sé stesse» per una o due settimane, ogni mese.

Come si fa la diagnosi

Il criterio centrale è temporale: i sintomi devono comparire in fase luteale, scomparire nei giorni successivi all'inizio del ciclo ed essere assenti in fase follicolare. Il DSM-5 richiede almeno cinque sintomi, di cui almeno uno emotivo maggiore, presenti nella maggior parte dei cicli dell'anno.

Punto essenziale: la diagnosi non si fa a memoria. Si basa su un monitoraggio quotidiano prospettico di almeno due cicli. È esattamente ciò che distingue un DDPM da una depressione o ansia che peggiora prima del ciclo (vedi il nostro articolo su ciclo e salute mentale). Annotare l'umore ogni giorno con un'app come Luteal fornisce proprio i dati che il medico cerca.

Perché esiste il DDPM: la pista ormonale

Il DDPM non è dovuto a uno squilibrio ormonale: la maggior parte delle persone interessate ha livelli ormonali normali. La pista meglio supportata è una particolare sensibilità del cervello alle normali variazioni di progesterone e allopregnanolone, che modula il sistema GABA. Per approfondire, vedi il nostro articolo sull'ansia prima del ciclo.

Anche i neurotrasmettitori dell'umore, in particolare la serotonina, sono coinvolti, il che spiega perché i trattamenti serotoninergici funzionano bene nel DDPM. Per capire il legame più ampio tra ormoni e umore, leggi il nostro articolo su ormoni, serotonina e umore.

I trattamenti che funzionano

Il DDPM si cura. Gli SSRI (antidepressivi serotoninergici) sono il trattamento di prima linea e spesso efficaci rapidamente; si possono assumere in continuo o solo in fase luteale. Alcune pillole contraccettive, stabilizzando le fluttuazioni ormonali, aiutano certe persone. Le terapie cognitivo-comportamentali e la gestione dello stress completano l'approccio.

Accanto ai trattamenti, lo stile di vita ha un ruolo di supporto: sonno regolare, attività fisica, limitazione di caffeina e alcol. Se ti riconosci in questa descrizione, non aspettare: un medico di base, un ginecologo o uno psichiatra possono fare la diagnosi e accompagnarti. Il DDPM è serio, ma si può gestire.

Domande frequenti

La SPM provoca un disagio moderato e sopportabile prima del ciclo. Il DDPM è la sua forma grave: i sintomi psichici (depressione, ansia, irritabilità, perdita di controllo) sono intensi e disturbano davvero la vita quotidiana. Il DDPM è riconosciuto come disturbo dell'umore nel DSM-5.

Le stime collocano la prevalenza tra il 3 e l'8% delle persone in età fertile. È quindi un disturbo frequente, a lungo sottodiagnosticato, che merita una cura reale.

Solo un professionista può fare la diagnosi, basandosi sul monitoraggio quotidiano dei sintomi per almeno due cicli. Il segno chiave: sintomi emotivi intensi in fase luteale che scompaiono nettamente con l'arrivo del ciclo. Tenere un diario dell'umore facilita molto la diagnosi.

Sì. Gli SSRI sono efficaci e sono il trattamento di prima linea, in continuo o solo in fase luteale. Anche alcune pillole, le terapie cognitivo-comportamentali e lo stile di vita aiutano. Il DDPM non è né inevitabile né una mancanza di volontà.

Fonti e riferimenti

  1. Epperson CN, Steiner M, Hartlage SA, et al.. Premenstrual Dysphoric Disorder: Evidence for a New Category for DSM-5American Journal of Psychiatry (2012)
  2. Hantsoo L, Epperson CN. Premenstrual Dysphoric Disorder: Epidemiology and TreatmentCurrent Psychiatry Reports (2015)
  3. International Association for Premenstrual Disorders (IAPMD). About PMDDiapmd.org
  4. Johns Hopkins Medicine. Premenstrual Dysphoric Disorder (PMDD)hopkinsmedicine.org

Questo articolo si basa su pubblicazioni scientifiche e organismi sanitari riconosciuti. Ha scopo informativo e non sostituisce un parere medico.

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